DEVOPS &
AUTOMATION

DevOps (dalla contrazione inglese di development, "sviluppo", e operations, ovvero "messa in produzione" o "deployment") è una metodologia di sviluppo del software che punta alla comunicazione, collaborazione e integrazione tra sviluppatori e addetti alle operations.

Devops significa sinergia tra cultura aziendale, pratiche e strumenti. Punta a fornire la massima agilità a un'organizzazione per sviluppare applicazioni e servizi con la massima agilità. Questo approccio consente l'evoluzione e il miglioramento dei prodotti a maggiore velocità rispetto ai tradizionali processi di sviluppo software e di gestione delle infrastrutture.

Facebook, Spotify e Netflix sono solo alcuni dei colossi del web che hanno intuito i benefici di questa metodologia.

L’approccio punta a fondere in una sola unità il team di sviluppo (Dev) e di operations (Ops), attivo durante tutto il ciclo di vita dell’applicazione: sviluppo, testing e delivery, con il vantaggio che ogni membro del team acquisisce conoscenze globali e non solo del proprio specifico dominio.

Il team punta sempre a raggiungere la maggiore efficienza e autonomia, per questo tutti i processi di automazione sono alla base dell’approccio Devops.
L’abilità di ridurre al minimo le attività manuali ha il beneficio di ridurre gli errori e gli sprechi. Per questo vengono utilizzate tecniche e strumenti quali Container, Continuous Integration, Continuous Delivery, Infrastructure as code, Microservices, Build pipeline.

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BENEFICI

Adattarsi al cambiamento

L'Agile manifesto promuove la capacità di “rispondere al cambiamento più che seguire un piano”. Per essere agili e rispondere ai cambiamenti di mercato e di contesto bisogna utilizzare processi che siano in grado di adattarsi con velocità, rilasciati con frequenza che permettano di applicare metriche capaci di misurare l’efficacia delle azioni. Le tecniche di continuous delivery e le architetture a microservizi si adattano perfettamente a questi scenari.

Incrementare la frequenza dei rilasci e avere risultati in tempi minori

L’innovazione passa attraverso la continua evoluzione e l’analisi dei dati. Migliorare la rapidità di rilascio permette di correggere bugs più velocemente, integrare nuove funzioni e raccogliere più velocemente feedback dagli utenti. In un mercato competitivo la velocità ed il time to market sono parametri determinanti. Per questo le pratiche di continuous integration e continuous delivery per automatizzare le procedure di build e rilascio veloce del software sono così importanti.

Una migliore comunicazione e maggiore efficacia organizzativa

L’approccio punta molto sulla comunicazione, la condivisione di conoscenza e le interazioni tra due mondi fino ad oggi quasi sempre separati: sviluppo e operations. Condividere le responsabilità e integrare i flussi di lavoro aiuta a snellire le comunicazioni, ridurre le inefficienze e progettare applicazioni Cloud Native che tengano conto dell’infrastruttura su cui saranno eseguite.

Scalabilità programmatica e ottimizzazione dei costi

La scalabilità di un’infrastruttura è fondamentale per garantire i risultati di business attesi. Sia verso l’alto per gestire picchi di traffico, sia verso il basso per ridurre i costi. Per questo è importante che il software sia in grado di poter governare con facilità e con la massima automazione le infrastrutture. Gestendo le infrastrutture come codice ( IaC - Infrastructures as code) è possibile ottimizzare tutto lo stack: dagli ambienti di sviluppo al testing sino alla produzione.

Sviluppare software sicuro e affidabile

L’approccio garantisce velocità ma anche sicurezza e compliance. Gli ambienti di sviluppo e di test rispecchiano esattamente gli ambienti di produzione e il codice viene testato automaticamente a ogni build da test unitari e funzionali. In un regime di continuous integration gli avanzamenti applicativi sono frequenti e di piccole dimensioni, rendendo il testing più veloce ed efficace ed è più facile indivuduare quale implemenetazione ha generato il problema.



PRATICHE


Tutte le pratiche Devops aiutano le aziende a poter innovare con maggiore velocità, automatizzando il più possibile tutti i processi manuali che possono essere demandati alle macchine e ottimizzazione delle infrastrutture. Per questo l’automazione è uno dei capisaldi dell’approccio Devops, e abbiamo dedicato molto impegno alla realizzazione di una suite di strumenti che ci garantisse questi risultati.

Di seguito offriamo una panoramica delle prassi DevOps che adottiamo nei nostri progetti.

Continuous integration

La continuous integration è una pratica consolidata in tutti i nostri processi di sviluppo. Il metodo consiste nell’allineamento frequente, anche molte volte al giorno, di porzioni di codice dagli ambienti di sviluppo verso il repository (Git nel nostro caso). La generazione della build e dei test automatici è completamente automatizzata. Questo metodo permette di far emergere immediatamente bugs, migliorare la qualità dell’artefatto e poter rilasciare più velocemente in produzione nuove funzionalità.

Continuous delivery

La continuous delivery è la naturale estensione delle tecniche di continuous integration e garantisce che il software sia sempre in uno stato “deployabile”, sfruttando le pipeline di Continuous integration e generando gli artifacts, ovvero la versione compilata e production-ready dell’applicazione e di ogni suo servizio dipendente.

Architetture a Microservizi

Le architetture a microservizi sono un pattern di progettazione di applicazioni che consente la separazione di ogni componente software in un servizio distinto e auto-contenuto, ad esempio in un Docker container , che comunica con gli altri componenti sulla base di una API condivisa. L’obiettivo è quello di suuddividere sistemi grandi e complessi in progetti semplici e indipendenti.

Questo approccio permette di avere un' orchestrazione più snella, libertà nei linguaggi di programmazione (poiché ogni servizio è potenzialmente indipendente) e una scalabilità efficace.

Infrastructures as code

Si tratta di un approccio per la costruzione e il mantenimento automatizzato e dinamico di infrastrutture software. Il software stesso è in grado di fare provisioning programmatico dell’infrastruttura attraverso le API messe a disposizione dai vendor, quali Google Cloud o Amazon AWS. L’altro vantaggio è quello di poter assicurare che ogni ambiente di sviluppo e test sia una copia della produzione, dunque standardizzato, eliminando così i classici problemi di deploy sugli ambienti di produzione.

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