
Luiss ricostruisce la sua presenza digitale come un ecosistema: design system multibrand, Drupal e ricerca con agentic AI.
−70% nel tempo di pubblicazione dei contenuti
Foundations documentate: palette, tipografia, spaziature, griglie, tono di voce. Prima le fondamenta, poi la prima pagina, poi le linee guida per il sito del futuro.


Sapienza Università di Roma è il più grande ateneo europeo per numero di iscritti: 11 facoltà, 58 dipartimenti, oltre ai centri di ricerca e alle sedi sul territorio. Il sito uniroma1.it è il suo principale punto di contatto digitale.
Dall’altra parte dello schermo c’è un pubblico vasto e diversificato: studenti italiani e internazionali, famiglie, personale docente e tecnico-amministrativo, media e comunità scientifica.
L’homepage precedente, in uso da anni su Drupal 7, faticava a comunicare l’identità di Sapienza. Al centro c’era uno schema a mosaico di notizie e box, che metteva tutto sullo stesso piano. Gli utenti finivano per affidarsi ai motori di ricerca esterni più che alla navigazione del sito.
La progettazione della pagina principale e del menù doveva però tenere conto di un vincolo più profondo: la doppia anima del sito. Due bisogni diversi, spesso in competizione per lo stesso spazio: il primo schermo della homepage.


Trascina per confrontare · dal mosaico alle fasce
Il punto di partenza è stata un’analisi qualitativa del pubblico del sito: distinguere i target primari da quelli secondari, ciascuno con bisogni e linguaggi propri.
È da questa mappa che nasce la gerarchia della homepage: cosa merita il primo schermo, e cosa può aspettare.
Il deliverable del progetto non è la homepage: sono le foundations del design system che la rendono possibile. Palette, tipografia, spaziature, griglie, tono di voce e accessibilità definite una volta, in un punto solo, e valide per tutto quello che verrà dopo.
La homepage è la prima cosa costruita con quel sistema, non il suo scopo.
Foundations · Sapienza
Una base sola, pagine diverse
Per un ateneo di questa ampiezza la differenza è sostanziale. Senza fondamenta condivise, ogni pagina successiva ricomincia da zero: nuove decisioni sui colori, nuove misure, nuovo tono, e una coerenza che si sfilaccia man mano che il futuro sito cresce.
Con le fondamenta, chi progetterà le prossime sezioni parte da un vocabolario già definito e discute il contenuto, non i pixel. È il motivo per cui il lavoro sulla prima pagina è stato impostato come lavoro sul sistema, e non come restyling di una schermata.
Le foundations del design system sono definite e documentate come base condivisa per tutto il futuro sito di ateneo, non solo per la pagina che le ha fatte nascere.
La palette parte dal Rosso Sapienza istituzionale e lo articola in una scala completa, così che l’accento resti riconoscibile anche dove serve contrasto, profondità o un fondo tenue. L’abbinamento tipografico tiene insieme le due anime dell’ateneo: un serif per l’autorevolezza dei titoli, un sans neutro e leggibilissimo per il corpo e l’interfaccia.
Il tono di voce è la foundation meno visibile e forse la più utile: la nuova homepage è stata l’occasione per mettere a valore la revisione dei linguaggi che l’ateneo sta portando avanti, a partire dalla riconfigurazione dei menu e dei percorsi di navigazione. E l’accessibilità digitale non è un controllo finale ma un vincolo di progetto: ogni componente è stato disegnato tenendone conto dall’inizio.

Progettare la homepage di un ateneo come Sapienza significa decidere cosa viene prima. Per farlo servivano fondamenta condivise: senza quelle, ogni pagina successiva ricomincerebbe da zero.
Sotto la pagina, il modello dei contenuti resta in Drupal e si sfrutta l’architettura modulare già presente nel CMS: i content type e i Paragraphs dedicati alla composizione della home sono il punto da cui la redazione governa con la massima flessibilità cosa mettere in evidenza, riordinare, sostituire.
Il front end è stato ricostruito da zero come applicazione Next e React, che consuma quei contenuti e li presenta secondo le regole del design system. Le foundations non restano un documento: diventano il comportamento della pagina.

Il progetto è nato dal lavoro integrato tra l’ateneo e SparkFabrik, senza intermediazioni: dall’analisi del pubblico alla consegna delle foundations.
La visione
La homepage è la prima applicazione. Le foundations restano: documentate, condivise, pronte per ogni prossima pagina del futuro sito di ateneo.

−70% nel tempo di pubblicazione dei contenuti


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