SparkFabrik è la prima azienda italiana a ottenere il livello Silver del programma Drupal Certified Partner, il riconoscimento con cui la Drupal Association certifica le aziende che contribuiscono all’ecosistema con codice, eventi e supporto finanziario diretto.
Non è un titolo onorario: richiede una soglia minima verificata di contribuzioni, apportate dalle persone che lavorano ogni giorno sul progetto, unita a una quota finanziaria annuale. È la prova che il lavoro dedicato all’ecosistema aveva già un peso, anche prima che qualcuno lo certificasse.
Ci sono decisioni che sulla carta sembrano minuscole, ma che quando vengono rilette a distanza di anni pesano come macigni. Riguardando i profili su Drupal.org di Paolo Mainardi e Stefano Mainardi, si nota subito un dettaglio: sono stati aperti quasi 18 anni fa. All’epoca l’open source era pura artigianalità digitale, non c’erano le dinamiche enterprise di oggi. Era codice scritto di notte, patch inviate per risolvere un problema che qualcun altro, dall’altra parte del globo, avrebbe incontrato il giorno dopo.
Ma questa non è la storia di due sole persone. Anche gli altri founder e diversi Sparkers sono attivi sulla piattaforma da quasi vent’anni. Allora unirsi all’ecosistema Drupal sembrava una piccola decisione. Da quelle radici è nata un’azienda, o meglio, un’evoluzione. Prima ancora di SparkFabrik c’erano Twinbit ed Agavee, le società da cui siamo nati dieci anni fa, già allora delle vere e proprie Drupal companies.
Non abbiamo scelto questo CMS per convenienza di mercato: ci siamo formati su Drupal, abbracciando l’open source. Oggi abbiamo ottenuto il Drupal Certified Partner Silver, i primi in Italia. Ma questo non è un trofeo da mettere in vetrina. È la fotografia esatta di quel percorso iniziato quasi due decenni fa.
Oltre il badge: SparkFabrik è l’azienda che più contribuisce in Italia
Il programma Drupal Certified Partners certifica con un badge le aziende che innovano, avanzano e finanziano l’ecosistema del progetto Drupal. Queste contribuzioni sono misurate tramite i cosiddetti Contribution Credits. In tal senso, questi crediti segnano la demarcazione tra chi si limita a consumare il lavoro altrui nell’ecosistema e chi se ne fa carico e restituisce valore.

Nelle parole del nostro CEO, Stefano Mainardi, per noi questo non è un badge di marketing. È il peso finanziario che mettiamo dietro a ciò che facciamo già da quasi due decenni con le nostre mani, il nostro codice e il nostro tempo. I Contribution Day, le interviste su YouTube con chi ha costruito questa community. Tutto quel lavoro persistente e per nulla affascinante che serve a tenere in piedi un progetto condiviso.
Nel tempo siamo cresciuti enormemente. La nostra evoluzione verso paradigmi cloud native e architetture moderne ci ha portato ad abbracciare il DevOps e l’Intelligenza Artificiale. Ma l’open source è rimasto la filosofia di fondo: non solo uno strumento, ma un modo di lavorare che promuove collaborazione, trasparenza e condivisione della conoscenza, nei progetti Drupal come in quelli per lo sviluppo e per le architetture cloud native.
Un impegno che portiamo anche nelle membership. Siamo membri di CNCF, Linux Foundation Europe e OpenSSF, con Paolo Mainardi (CTO) nell’Advisory Board della LFE. Le radici rimangono lì, salde nel codice aperto.
Diventare anche Drupal Certified Partner è il modo in cui aggiungiamo il nostro peso finanziario al lavoro artigianale di sempre. Perché l’open source è gratuito da scaricare, ma tremendamente costoso da mantenere in vita.
C’è un altro punto fondamentale. Le fondazioni come la Drupal Association sono l’unico vero terreno neutrale rimasto. Sono gli unici spazi dove vendor, agenzie e singoli sviluppatori possono incontrarsi alla pari.
Senza una struttura indipendente, qualsiasi progetto open source finirebbe fagocitato dagli interessi commerciali di una singola azienda. La mancanza di una governance neutrale espone i progetti a conflitti tra parti che nulla hanno a che vedere con il software, come insegna il recente caso WordPress e il disastro con WP Engine.
Sostenere finanziariamente queste fondazioni non è una mossa strategica. È semplicemente la cosa giusta da fare, punto.
Quando un’azienda basa il proprio fatturato su un software libero, ha un debito morale verso chi quel software lo mantiene sicuro e aggiornato. Non basta inviare una patch ogni tanto. Serve costanza. Serve garantire che l’infrastruttura che ospita il codice non crolli.
Il livello Silver che abbiamo raggiunto certifica proprio questo equilibrio: una quota finanziaria vitale unita a un volume di Contribution Point reali, generati dalle persone che lavorano con noi ogni giorno. È la misurazione di un impegno invisibile che diventa tangibile.
Tra le aziende italiane, crediamo di essere quella che ha investito nella community Drupal con più profondità e costanza. Lo abbiamo sempre fatto in modo sano e trasparente, fedele ai valori dell’open source.
Il valore per i clienti
Il nostro impegno nell’open source è una garanzia di valore per i clienti. Non è una facciata. Contribuire codice, partecipare ai gruppi di lavoro internazionali, organizzare eventi: tutto questo ci mantiene in osservazione costante su ciò che accade nella tecnologia, nell’ecosistema, nel mercato. Non per curiosità, ma perché è così che garantiamo ai clienti soluzioni sempre aggiornate e solide.
Un impegno che si concretizza anche nella sponsorizzazione e partecipazione attiva a tanti eventi nel territorio italiano, e nell’organizzazione di appuntamenti come il Cloud Native Days Italy e DrupalCamp Italy. Lo facciamo perché crediamo che finanziare gli ecosistemi in cui noi stessi prosperiamo sia una responsabilità concreta, e ci mantiene vicini alle community, alle tecnologie e a ciò che accade prima che diventi mainstream.
Drupal è la piattaforma scelta per progetti digitali di livello enterprise, come portali istituzionali, intranet aziendali, piattaforme di servizi digitali.
In questi contesti, un partner tecnologico affidabile, in grado di essere l’unico punto di riferimento del cliente, è un vantaggio dal valore enorme.
Scegliere il Partner Certificato Drupal con le contribuzioni reali più alte in Italia significa ridurre il rischio progettuale, avere un interlocutore che conosce Drupal dall’interno e garantirsi continuità su archi di vita del progetto che si misurano in anni.
In SparkFabrik crediamo che la migliore tecnologia nasca dall’armonia tra competenze tecniche profonde e relazioni umane solide. È un valore saldo nel nostro manifesto e nella nostra visione sull’AI.
Non vogliamo essere uno specialista verticale tra dieci fornitori: siamo il punto di riferimento unico nel percorso digitale di chi ci sceglie. Diventare DCP è un’ulteriore riconferma di qualità per chi ci sceglie.
Sedersi al tavolo: non usare il software, ma deciderne il futuro
Sostenere l’infrastruttura neutrale è solo il primo passo. Il vero impatto arriva quando decidi di non subire la direzione tecnologica, ma di contribuire a tracciarla. Significa portare una voce italiana ai tavoli internazionali che contano.
Come membro dell’Advisory Board della Linux Foundation Europe, Paolo Mainardi partecipa attivamente alle discussioni strategiche su open source, AI e sovranità digitale a livello europeo.
A gennaio 2026, è stato invitato al Drupal Pivot di Ghent per discutere il futuro del progetto direttamente con i leader mondiali delle agenzie, affrontando temi cruciali come la sovranità digitale e l’open source per la PA. È stato un momento di confronto che ha confermato quanto sia vitale per i decision makers la scelta di Drupal per ecosistemi aziendali complessi. Non siamo andati lì per ascoltare, ma per portare una visione concreta su dove deve andare la tecnologia nei prossimi anni.
Il riconoscimento di questo sforzo è arrivato direttamente dai vertici.
“Thank you Stefano Mainardi and the entire team at SparkFabrik for all you do for the Italian Drupal community and for your support in helping the Drupal Association maintain Drupal’s infrastructure and ensure it’s freely available worldwide and to the 8,000+ sites in Italy. I too would like to thank Paolo Mainardi for helping discuss Drupal’s future with agency leaders at Drupal Pivot, Ghent.”
I fatti parlano più delle intenzioni. Nell’ultimo anno abbiamo mantenuto una densità tecnica altissima. Abbiamo scritto codice per il sistema AI Guardrails della Drupal AI Initiative, tracciato e visibile sulla pagina ufficiale SparkFabrik su Drupal.org.
Solo sul tema Drupal, abbiamo prodotto oltre 40 articoli tecnici, un whitepaper strategico dedicato a Drupal come DXP, e condiviso 100+ post sui nostri canali social. È un impegno costante per la promozione dell’ecosistema, che si aggiunge alla nostra produzione sugli altri argomenti che ci riguardano da vicino, come AI, cloud native, DevOps e Security.
La nostra presenza internazionale non si è fermata a Ghent. Abbiamo portato talk in 3 sessioni al DrupalCon Vienna 2025, al Drupal Mountain Camp e ai Drupal Dev Days Leuven, e più di recente siamo stati ai Drupal Dev Days 2026 ad Atene (abbiamo raccontato la nostra esperienza qui).
Crediamo enormemente nella condivisione della conoscenza: lo abbiamo dimostrato co-organizzando un webinar tecnico con FreelyGive, e lo abbiamo fatto di recente con il webinar “Multilingual websites, AI and quality translations in Drupal” insieme a Lara Translate. Questa è la differenza tra usare uno strumento e diventarne custodi.
Ricostruire la community italiana
Dall’influenza globale passiamo alla responsabilità locale. Perché da sempre ci teniamo a supportare la community nazionale. Senza impegno e costanza rischia di scomparire: per questo lavoriamo ogni anno per rafforzarla.

Tra il 2012 e il 2018 abbiamo co-organizzato i DrupalDay insieme a Bmeme. Sono stati sei anni di eventi fisici intensi, completamente autofinanziati, che hanno costruito un tessuto connettivo reale tra i developer italiani.
Poi c’è stato un lungo periodo di stasi. Un silenzio che non rendeva giustizia al talento e alla dedizione degli sviluppatori italiani.
Ma non ci siamo mai fermati del tutto. Anche durante questa fase più silenziosa, abbiamo continuato a investire tempo e budget in altre iniziative, ad esempio ospitando il Drupal Global Contribution Day nella nostra sede nel 2025 e 2026.
Un progetto a cui teniamo particolarmente è il nostro format online Talks on my Machine, il nostro modo di condividere conoscenza e best practice con l’ecosistema, in modo completamente gratuito. Due edizioni sono state dedicate proprio a Drupal: Drupal X Business (2026) e Drupal: Driving Digital Experiences (2024). Gen AI X Business (2025) e Supply Chain Security (2024) hanno esplorato altri temi a noi cari, ed entro la fine dell’anno torneremo con una nuova edizione dedicata all’AI.
Tuttavia, sapevamo che serviva tornare a guardarsi negli occhi. Abbiamo lavorato per riportare in vita il ritrovo fisico per eccellenza: prima con il DrupalCamp Italy 2025 a Roma, portando 2 sessioni sul palco, e ora guardando alla prossima edizione del DrupalCamp Italy a Bologna, fissata per il 22 ottobre. Non lo facciamo per piantare una bandierina o rivendicare primati. Lo facciamo perché crediamo che gli sviluppatori italiani abbiano bisogno di spazi sani, trasparenti e privi di agende personali per crescere insieme.
È un lavoro faticoso, ma le risposte ci dicono che siamo sulla strada giusta. Anche chi ha creato tutto questo, Dries Buytaert, se ne è accorto, ricordando l’intervista che abbiamo fatto con lui qualche anno fa (la prima volta che Dries è intervenuto live in un evento italiano).
“Thank you so much for all your support and contributions! 💙”
Questa è la nostra idea di community. Una presenza costante, che non si tira indietro quando c’è da rimboccarsi le maniche. Costruire spazi di aggregazione richiede pazienza. Significa gestire la logistica, la comunicazione, i rapporti con gli speaker, togliendo tempo al lavoro quotidiano.
Ma è un investimento che rifaremmo domani mattina, perché un ecosistema sano restituisce sempre cento volte quello che assorbe in termini di energie.
I fatti, in sintesi:
| Categoria | Contributo |
|---|---|
| Codice | Drupal AI Initiative. AI Guardrails system. Maintainer di moduli tra cui MCP Client, Search API Typesense, Monolog, Webprofiler e altri (profilo SparkFabrik su Drupal.org) |
| Contenuti | 40+ articoli tecnici (blog e tech blog), whitepaper Drupal come DXP, 100+ post social dedicati a Drupal |
| Talk | DrupalCon Vienna (3 sessioni), Drupal Mountain Camp, Drupal Dev Days Leuven, Drupal Dev Days Athens 2026, DrupalCamp Italy (2 sessioni) |
| DrupalCamp Italy | Co-organizzatori DrupalCamp Italy 2025 Roma e DrupalCamp Italy 2026 Bologna |
| Contribution Day | Ospitati i Drupal Global Contribution Day 2025 e 2026 in Italia, presso i nostri uffici a Milano |
| Webinar | Multilingual websites, AI and quality translations in Drupal, AI Agents on Symfony Messenger PoCs, Workshop Copilot |
| Evento online | Talks on my Machine: Drupal X Business (2026), Drupal: Driving Digital Experiences (2024), Gen AI X Business (2025), Supply Chain Security (2024) |
Il lavoro continua
Ottenere il Drupal Certified Partner di livello Silver, ed essere i primi in Italia a farlo, non rappresenta una linea di traguardo. È piuttosto la validazione di un metodo di lavoro. L’open source richiede cura, tempo e investimenti reali. Richiede aziende che scelgano di non essere solo spettatrici.
Noi continueremo a fare la nostra parte, fedeli ai valori del codice aperto, lavorando per mantenere gli ecosistemi in cui operiamo neutrali e prosperi. L’impegno continua, senza scorciatoie. Continueremo a costruire, riga di codice dopo riga di codice, la community che abbiamo sempre voluto.
Il prossimo passo lo faremo insieme alla community, faccia a faccia. Ci vediamo il 22 ottobre a Bologna per il DrupalCamp Italy: i biglietti sono disponibili e le Call for Papers e Call for Sponsors sono aperte.




